Giocando ad Agadir

30 03 2010

Agadir e’ una città orribile. So di essere molto critico su questi aspetti ma davvero, crededetemi.
Infinitamente squallida, rappresenta la Rimini del Marocco, fatta di grandi alberghi allineati sulla spiaggia. Dietro i prati verdi dei resort, solo i cubi di cemento della città vera.
Nella sua affinata diplomazia turistica, la Lonely Planet dice che non e’ male. Magari un po’ di massa, merita qualche giorno; non c’è nulla da vedere ma che nonostante questo….balle.
Comunque sia non ho tempo di vedere nulla, dormo in un orribile posto a 4 € e la mattina seguente faccio un gioco che mi segue in questo viaggio che si chiama “trova uno specifico prodotto da ferramente in una sconosciuta città straniera”. Ogniuno ha i propri ricordi dei posti, il proprio modo di viverli. Io di Tarifa e oggi di Agadir ricordo con simpatia le mattinate passate in rassegna dei negozi da ferramenta. L’obiettivo della caccia al tesoro della tappa marocchina e’……..un’ estintore piccolo da portare in macchina. Tre, due, uno….via!
Ci ho messo un paio d’ore, chiamando in rassegna tutti i santi del paradiso e chiedendo ad una ventina di persone. In pochi capivano il francese (almeno il mio) finche’ non sono arrivato nel paradiso delle ferramenta della città: CICA. Un grande negozio in cui senza batter ciglio mi hanno portato un bel cilindro rosso che mi eviterà qualche problema in frontiera: Pedro-Marocco due a zero.