St-Louis, la vecchia signora dell’impero

10 04 2010

St. Louis (Senegal) e’ stata per un paio di secoli la capitale l’Africa francese occidentale durante il periodo coloniale. Un territorio immenso diviso tra più stati all’atto dell’indipendenza nei primi anni 60. Conserva un fascino antico, un po’ decadente di un’epoca d’oro e di sfruttamento. Pare una vecchia signora, ancora bella, che ha rinunciato a truccarsi ma non a indossare i propri gioielli di giuventu’: il Palazzo del Governatore, le case in stile europeo, il ponte costruito da Eiffel che collega l’isola alla terraferma. Sembra di tornare indietro nel tempo quando, passeggiando sul lungomare, le mogli dei funzionari francesi potevano far finta di stare in costa azzurra. Sorseggiavano pastis e speravano che gli anni lontani dalla madrepatria valessero, una volta tornate, qualche balzo di carriera dei loro mariti.
Il mio ricordo di questo posto particolare rimarrà legato alla sei ore di travaglio della dogana. Alla fine abbiamo pagato un funzionario elegantissimo, pronto alla gran festa nell’adiacente casa del governatore: e’ il 4 aprile, 50 anni d’indipendenza.
Mi rimane un sapore strano in bocca a cui mi abituerò presto: davanti all’ufficio di questo simpatico pubblico ufficiale senegalese campeggiava un nuovissimo fuoristrada americano mentre nel suo ufficio conservava, ben impilate, un bel metro cubo di stecche di sigarette.
Dicono che il fumo faccia male ma il tizio pareva essere in gran forma: mai fidarsi delle apparenze…

Annunci